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Em LaMikrà Bereshìt. 1

  • Opinioni

Bicentenario Elia Benamozegh

1823-2023

Ricorre quest’anno il bicentenario del Rabbino livornese Eliah Benamozegh (Livorno, 24 Aprile 1823-6 Febbraio 1900). Rabbino sefardita, italiano di origini marocchine, filosofo , cabalista,  alfiere del liberalismo. In Israele sta avendo successo la riedizione del suo commento alla Torah Em Lamikra (Madre della Scrittura).

In Italia è conosciuto per le traduzioni del Prof. Marco Morselli (Israele e l’umanità, Gli Esseni e la cabala, L’origine dei dogmi cristiani e altre)

Polemista verso le tenenze illuministe e anticabaliste dell’ebraismo europeo, rappresentate in Italia da Samuel David Luzzatto, non mancò però di partecipare al rinnovamento degli studi biblici alla luce deli nuovi ritrovamenti archeologici e paleografici. La sua lettura anticipa di un secolo il lavoro di Gerschom Scholem, e si inserisce nella ricchezza di pensiero della stagione del Risorgimento Italiano. Da segnalare le traduzioni e le riedizioni recenti:

  1. Morselli, I passi del Messia, Marietti 2007;
  2. Eliahu Ra’hamim Ziini, Em laMikra, Haifa 2023, in corso di pubblicazione.

Em LaMikrà

Bereshit

Rav Eliahu Benamozegh

 

בְּרֵאשִׁ֖ית בָּרָ֣א אֱלֹקים אֵ֥ת הַשָּׁמַ֖יִם וְאֵ֥ת הָאָֽרֶץ׃

 

אם למקרא

 

בְּרֵאשִׁ֖ית בָּרָ֣א In Principio creò: Dagli scrittori primevi della Terra di Canaan non è rimasto ricordo della cosa. Eccezion fatta che di Sankoniethon (Manetone),  che raccontò  spigolature di un altro scriba, che fu grande in tal tempo, che era Beroso, e ambedue sono ricordati nel libro “Meor ‘Ennaim” del Rav Azariah De Rossi. Ed è citato  anche in altri libri,. In tali spigolature Beroso il racconto della Creazione del Mondo, secondo Sankoniethon, in cui è detto, che un uomo di nome “Elokim” e una donna di nome “Berescit” si accoppiarono, e nacque a loro un figlio di nome “Sciamaim” e una figlia di nome “Haaretz”. Per molto tempo dunque furono colpiti i pensatori dell’epoca, che il racconto di tale Sankoniethon assomiglia al racconto della Torah come una scimmia assomigli all’uomo. In parte si prende in prestito i nomi “Elokim” e “Berescit”, che non sono citati correttamente. In tutto ciò non sospettarono gli intellettuali nelle loro parole che fosse stato rubato dalla Terra degli Ebrei. Però, sull’argomento dello “accoppiamento” , fra “Elokim” e “Berescit”, e i figli che ne nacquero, a loro “Sciamaim” e “Haaretz”, non si risveglieranno come è d’uopo, di trovare una fonte che apra a noi ciò che da cui dipende il racconto Cananeo. Secondo la mia opinione, non c’è dubbio alcuno  non c’è dubbio che è tratta dalla Sapienza Cabalistica di Israele, da cui, Il Sankeniethon si appropriò. Ricorderò dalla fonte della tradizione orale. Indagando a fondo,  , non lo dirò come opinione. Ciò che ricorre nelle parole forse non contiene le intenzioni, e ciò che traspare nello Zohar o nelle Hidot dei cabalisti, e degli studiosi è indubbio che questi cieli li ha forndati la Sapienza Divina, e da allora in perpetuo è spiegato tale verso ”Berescit”  attraverso la spiegazione del “Principio”

בְּרֵאשִׁ֖ית

“Nel Principio” La spiegazione è la Sefirah Hochmà,

אֱלֹקים

“Elokim” la Sefirah Binà e dal loro accoppiamento nacquero  הַשָּׁמַ֖יִם  il Cielo, e   הָאָֽרֶץ la Terra, ,che sono Tiferet e Malchut . Al di fuori delle loro parole, l’azione “creò” è come la generazione di un figlio,  (e la somiglianza linguistica della parola Berià dal sostantivo Ben o Bar  ne è spiegato il fondamento che esce dal linguaggio esoterico della Kabalah dando gloria ala Kabalah, ma qui non è luogo vedi innanzi). Ciò che deve essere menzionato  è ciò che si trova ricordato nelle parole dei Nostri Maestri , la loro memoria sia di benedizione, è dell’errore di Sankoniethon nel primo capitolo del racconto in cui il Re Tolomeo raccolse 72 Anziani ebrei, e fra i cambiamenti essi scrissero “”Elokim creò nel principio “ vedi Rashì ad loc. Il quale spiega che Beresh eit indica due Reshit, di cui il primo creò il secondo. Quindi Bereshit non è il generale , ma potrebbe indurre all’errore, e ciò spiegano i Nostri Maestri, la loro memoria sia di benedizione: “poiché potrebbero supporre gli eretici che il verso indica il Primo creatore, , la tua legge è che è scritto “Berescit barà Elokim”? Fu obiettato al Re Tolomeo,  spiegando “Berescit è allora il creatore del mondo?”è scritto così per ricordare che “Il Creatore all’inizio creò ecc.”. Poiché  il Maharsha (Rav Shmuel Eidels), nel suo commento ancora inedito,  polemizzò con lui,e la loro opinione era che il re Tolomeo, vedendo che la Torah cominciava con la parola “Berescit”, o “All’inizio” nella lingua greca, non credette che tale traduzione fosse opportuna,”affinchè potessero supporre gli eretici che il verso ricordasse il Creatore primo” e pervenne a sopettare di essi, e disse, che al suo posto, vi fosse nella traduzione l’espressione “all’inizio”., dopo che sulla Divinità: essi nascondono che si trovi alla vista, che non che non sorga in loro e si arrivi a credere che vi siano più principi. Allora cambiarono (la forma del verso). Questa è l’intenzione delle Tossefot, secondo la mia opinione, ma ancora è detto nella versione di Sankoniethon, e poi ogni cosa che conosciamo dei filosofi d’ Israele che erano in Alessandria, d’Egitto, e primo fra essi Filone che ha indicato come Rescit la Sefirah  Hokhma. Dopodichè sappiamo che il Targum Yerushalmi  traduce “Rescit” con la parola Hokhma  (Sapienza) . Poi è indicato nei Midrashim dei Nostri Maestri, sia la loro memoria di benedizione, che il mondo fu creato, ”, e c’è chi dice per merito di Mosè che è chiamato Rescit, chi dice per merito della Torah che è chiamata Rescit. Successivamente sappiamo che nei segreti della Kabalah la Hokhma Eliona’ è chiamata Rescit ,. Dopo tutte questi discorsi e tali verità kabalistiche, si illumina l’argomento, per far capire ciò ciò che avevano davanti aloro i 72 Anziani delle espressioni linguistiche di “Berescit” e come dice veridicamente, in un meraviglioso ragionamento Rashì. E dopo di lui i compositori delle Tossafot, che la verità grida, infatti come avvicinandosi vediamo che i significati ricordati , li avevano intuiti Tolomeo e la sua fazione. Che “Rescit” fosse “Inizio” in lingua greca, siccome è ornamento della Sefirah Hochma, e così ha tramandato e questa parola osse l’intenzione dei Settanta, nel cambiare questa parola. Giacchè intuivano fortemente quali errori nella visione deiGentili idolatri e nei filosofi del nostro popolo sortissero per intenzioni lontane dai segreti della Torah. Dicendo che avevevano detto la parola come inciampo di fronte aloro come essi dissero la parola inciampo, ai nostri tempi, riguard alle spiegazioni kabalie chstiche, riguardo ai ritorni distorti e riduttivi nelle vie della kabalah, . Tale ostacolo che osservarono parecchi Antichi Maestri, chiamando tale “Rescit” in esso si contraddissero e ne furono intrappolati i cristiani, e nei capi della religione loro, quando rinnovarono l’errore dei precedenti, e chiamarono lui stesso “Principio” (v. Giovanni 25,8) E secondo i suoi discepoli è chiamato “capo” (Colos. 2, 19) e ambedue imitarono lo scettro del Re chiamata “Kabalah di Israele”.

Traduzione di Luciano Baaruch Tagliacozzo, Dottore in studi ebraici

(continua)