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Abu Mazen sarà sicuramente ignorato

Abu Mazen, Presidente della Palestina (oggi usiamo il linguaggio della demagogia) durante una riunione delle Autorità palestinesi ha chiamato i capi di Hamas «figli di cani»: «Liberate gli ostaggi, centinaia di persone muoiono ogni giorno perché non li volete rilasciare». I terroristi tengono ancora 59 sequestrati, tra loro solo 23 sarebbero in vita.

Abu Mazen ha anche invitato (diciamo) i jihadisti a «lasciare il potere e a deporre le armi»: «Vi invito a trasformarvi in partito politico e a dialogare con noi».

Quindi, la colpa della guerra, per il massimo rappresentante palestinese, è di Hamas, non di Israele. Infligge un dispiacere non da poco a chi sostiene che le colpe siano di Israele, che Heideggerianamente si suiciderebbe (rectius: si autoannienterebbe)? No, perché diverse ragioni militano in favore della fuga dalla realtà. Erich Fromm, oggi giorno, (avrebbe 125 anni, e quindi sarebbe nel fiore degli anni) scriverebbe non più Escape from Freedom, bensì Escape from Reality, che consente molte più soddisfazioni dei saggi imperituri e, soprattutto, dei legami con la Scuola di Francoforte. Ne consegue che sarei sorpreso se qualcuno prendesse sul serio una dichiarazione che in tesi affosserebbe la montagna di scritti che rendono gli espositori delle librerie una piramide che trafigge i soffitti.