Il Consiglio di Sicurezza,
Guidati dagli scopi e dai principi della Carta delle Nazioni Unite,
Ricordando tutte le sue risoluzioni pertinenti sulla situazione in Medio Oriente,
compresa la questione palestinese,
Ribadendo la richiesta che tutte le parti rispettino gli obblighi previsti dall’art
diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani, e a questo riguardo deplorando tutti gli attacchi contro i civili e i beni civili, così come tutte le violenze e le ostilità contro i civili, nonché tutti gli atti di terrorismo, e ricordando che la presa di ostaggi è un atto proibito dal diritto internazionale;
Esprimendo profonda preoccupazione per la catastrofica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza,
Riconoscendo gli sforzi diplomatici in corso da parte di Egitto, Qatar e Stati Uniti, volti a raggiungere la cessazione delle ostilità, a liberare gli ostaggi e ad aumentare la fornitura e la distribuzione di aiuti umanitari,
- Chiede un cessate il fuoco immediato per il mese del Ramadan, rispettato da tutte le parti, che conduca ad un cessate il fuoco duraturo e sostenibile, e chiede inoltre il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi, oltre a garantire l’accesso umanitario per far fronte alle loro esigenze mediche e di altro tipo, e chiede inoltre che le parti rispettino i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale in relazione a tutte le persone detenute;
- Sottolinea l’urgente necessità di espandere il flusso di assistenza umanitaria e rafforzare la protezione dei civili nell’intera Striscia di Gaza e ribadisce la sua richiesta di eliminare tutte le barriere alla fornitura di assistenza umanitaria su larga scala, in linea con il diritto umanitario internazionale nonché le risoluzioni 2712 (2023) e 2720 (2023);
- Decide di rimanere attivamente incaricato della questione.