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Israele nell’Unione Europea

Euronews, che qui trascriviamo letteralmente,  informa che Germania e Francia hanno presentato, durante una riunione dei ministri degli Affari europei a Bruxelles, una proposta di riforma dell’Ue, da attuare contestualmente all’allargamento a nuovi Paesi. Il rapporto dei due Paesi, redatto da dodici esperti francesi e tedeschi, auspica una riforma delle istituzioni, dei trattati e del bilancio comunitario nel momento in cui Paesi come l’Ucraina, la Moldavia e i Balcani occidentali si preparano ad entrare nel blocco, con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel che ha persino fissato l’obiettivo dell’allargamento entro il 2030. Gli autori affermano che tra le riforme necessarie potrebbero esserci regole più severe sullo Stato di diritto, nuove procedure di voto al Consiglio europeo e un bilancio dell’Ue più ampio. I 27 capi di Stato e di governo dell’Ue dovrebbero prendere in considerazione il documento durante un vertice informale a Granada, in Spagna, nel mese di ottobre.  Il documento, riportato per la prima volta dal sito Contexte, fa riferimento al noto concetto di “integrazione graduale” dei Paesi candidati nelle politiche dell’Ue. In agosto, Michel ha indicato l’energia, il mercato unico, la sicurezza e la difesa come alcune delle aree politiche di progressiva integrazione.Inoltre, propone un blocco a più livelli composto da una cerchia interna di Paesi dell’Unione inclini a maggiore integrazione, l’Ue stessa com’è ora, i Paesi associati del mercato unico e infine la Comunità politica europea, composta da 44 Paesi.

Questa idea dei cerchi concentrici potrebbe consentire, a nostro avviso, di rendere meno arduo il vecchio progetto di Marco Pannella (la Sua memoria sia di benedizione) di far entrare Israele nell’Unione Europea.