Ebony Brown, The Beatles Jewish Roots, Baltimore Jewish Times, 11 settembre 2014: “I fedeli della sinagoga di Greenbank Drive a Liverpool, in Inghilterra, sapevano sempre quando la famiglia Epstein era arrivata per i servizi di Shabbat.(..) Brian Epstein in seguito avrebbe gestito (..) la band più iconica della storia della musica: i Beatles. Mentre alcune delle connessioni ebraiche della band sono più ampiamente conosciute – l’Ortodossia di Epstein, i matrimoni di Paul McCartney con donne ebree, inclusa la sua attuale moglie Nancy Shevell, e la moglie per metà ebrea di Ringo Starr, Barbara Bach – (…) Alan Sytner, il manager dello storico Cavern Club, dove si esibivano i Beatles, era anche un membro della Greenbank Drive Synagogue. Quello di cui è certo è che i Beatles suonarono durante un giro annuale in barca sul fiume Mersey che la comunità ebraica di Liverpool tenne nel 1962″.
Lo apprendo solo ora: non solo Brian Epstein era ebreo, anche il manager del Cavern lo era. Gli ebrei stiamo sempre in mezzo? Beh, essere in mezzo ai Beatles è il massimo. Invero, il massimo massimo sarebbe stato l’aver a che fare pure con Francesco Totti, ma quella ci manca. E’ giusto che il massimo massimo vada ai fratelli cattolici.