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Scusate, abbiamo dimenticato John Donne

L’ultimo comunicato UE su Israele (4 luglio 2023) recita, fra altro: “A Jenin, un’operazione militare israeliana contro i militanti, che ha coinvolto i più grandi attacchi aerei su larga scala sulla città da decenni, ha lasciato almeno dieci palestinesi morti e decine di feriti. Oggi un grave attacco terroristico ha avuto luogo di nuovo a Tel Aviv. Condanniamo tutti gli attacchi terroristici, per i quali non vi può essere alcuna giustificazione. Come espresso in precedenti dichiarazioni, l’UE condanna altresì gli attacchi dei coloni israeliani contro i palestinesi”.

Ne consegue una differenziazione fra i tre casi sopra citati. Posto che il principio supremo lo pose (anche) John Donne (No man is an island entire of itself; every man is a piece of the continent, a part of the main; if a clod be washed away by the sea, Europe is the less, as well as if a promontory were, as well as any manner of thy friends or of thine own were; any man’s death diminishes me, because I am involved in mankind. And therefore never send to know for whom the bell tolls; it tolls for thee) sarebbe opportuno che si identificasse il caso di chi esce da casa con la precisa intenzione di uccidere chiunque. L’attentatore di Tel Aviv non poteva sapere se uccideva anche il proprio padre seduto in quel bar: non gliene importava. Ma i mass media ne sono a conoscenza? La superficialità non è un diritto, ma un abuso.