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Israele/Palestina: Dichiarazione dell’Alto Rappresentante sui risultati della riunione di Sharm El Sheikh 20.03.2023

L’Unione europea si rallegra dell’esito dell’incontro tenutosi domenica a Sharm El Sheikh tra alti funzionari della politica e della sicurezza egiziani, giordani, israeliani, palestinesi e statunitensi. L’incontro ha portato a una comprensione dei modi per ridurre ulteriormente le tensioni sul campo e lavorare per una soluzione pacifica tra israeliani e palestinesi, riconoscendo al contempo la necessità di creare un orizzonte politico.

L’UE elogia il ruolo dell’Egitto, della Giordania e degli Stati Uniti quali promotori di tali iniziative, sulla base della riunione di Aqaba di febbraio.

L’UE sostiene il comunicato concordato tra le parti e la sua attuazione in buona fede ed è pronta a contribuire a tali sforzi. L’Unione europea accoglie con favore gli impegni assunti, in particolare per fermare le misure unilaterali, rispettare gli accordi esistenti e istituire un meccanismo per ridurre la violenza e l’istigazione. Inoltre, apprezziamo gli sforzi volti a migliorare l’economia palestinese e l’impegno a rispettare lo status quo dei Luoghi Santi.

Un dialogo diretto e continuo tra le parti rimarrà cruciale e pertanto l’UE accoglie con favore l’impegno a riprendere i colloqui in aprile.

A sua volta, il comunicato dell’incontro è il seguente:

Il seguente testo riflette il comunicato congiunto a seguito dell’incontro odierno a Sharm El Sheikh Egitto:

Su invito della Repubblica araba d’Egitto, alti funzionari politici e di sicurezza giordani, israeliani, palestinesi e statunitensi si sono incontrati a Sharm El Sheikh, in Egitto, oggi, 19 marzo 2023, a sostegno dell’intesa raggiunta ad Aqaba, in Giordania, il 26 febbraio 2023.

Le cinque parti hanno tenuto discussioni approfondite su modi e mezzi per allentare le tensioni sul terreno tra palestinesi e israeliani, al fine di aprire la strada verso una soluzione pacifica tra israeliani e palestinesi.

Per il raggiungimento di tale scopo e l’inizio dell’attuazione, le Parti hanno concordato quanto segue:

1 – Le Parti hanno riaffermato il loro impegno a promuovere la sicurezza, la stabilità e la pace sia per israeliani che per palestinesi, e hanno riconosciuto la necessità di una riduzione dell’escalation sul terreno, la prevenzione di ulteriori violenze, nonché il perseguimento di misure di rafforzamento della fiducia, rafforzando la fiducia reciproca , creando un orizzonte politico e affrontando le questioni in sospeso attraverso il dialogo diretto.

2 – Il governo di Israele e l’Autorità nazionale palestinese hanno ribadito la loro disponibilità e impegno congiunti a lavorare immediatamente per porre fine alle misure unilaterali per un periodo di 3-6 mesi. Ciò include l’impegno israeliano di interrompere la discussione su qualsiasi nuova unità di insediamento per 4 mesi e di interrompere l’autorizzazione di qualsiasi avamposto per 6 mesi.

3 – Le due parti hanno ribadito, a questo proposito, il loro fermo impegno a tutti i precedenti accordi tra loro, in particolare, il diritto legale dell’Autorità Nazionale Palestinese di svolgere le responsabilità di sicurezza nell’Area (A) della Cisgiordania, in conformità con gli accordi esistenti e lavoreranno insieme per realizzare questo obiettivo.

4 – Le due parti hanno concordato di sviluppare un meccanismo per frenare e contrastare la violenza, l’incitamento e le dichiarazioni e le azioni infiammatorie, che riferiranno alla leadership del quintetto in aprile, in una sessione ripresa dell’incontro a Sharm El Sheikh.

5 – Le due parti hanno ribadito il loro impegno nei confronti di tutti i precedenti accordi tra di loro e hanno ribadito il loro accordo per affrontare tutte le questioni in sospeso attraverso il dialogo diretto.

6 – Le Parti hanno convenuto di istituire un meccanismo per compiere i passi necessari al miglioramento delle condizioni economiche del popolo palestinese, secondo accordi precedenti, e per migliorare in modo significativo la situazione fiscale dell’Autorità nazionale palestinese, che riferirà alla leadership del quintetto in aprile , in una ripresa della sessione dell’incontro a Sharm El Sheikh.

7 – Hanno inoltre ribadito l’impegno di mantenere immutato lo status quo storico nei Luoghi Santi di Gerusalemme, sia a parole che in pratica, e ribadito in questo contesto l’importanza della Custodia/ruolo speciale hashemita del Regno hashemita di Giordania. Hanno sottolineato la necessità sia degli israeliani che dei palestinesi di prevenire attivamente qualsiasi azione che possa compromettere la santità di questi siti, tra l’altro durante il prossimo mese sacro del Ramadan, che quest’anno coincide con la Pasqua e la Pasqua ebraica.

8 – Le Parti hanno riaffermato l’importanza di mantenere gli incontri in questo formato e sono ansiose di cooperare al fine di consolidare la base per negoziati diretti tra palestinesi e israeliani, verso il raggiungimento di una pace globale, giusta e duratura e promuovere la cooperazione e la convivenza tra tutti i popoli del Medio Oriente. Si riuniranno di nuovo in Egitto.

9 – Le Parti hanno espresso il loro apprezzamento alla Repubblica Araba d’Egitto per aver organizzato e ospitato questo incontro, così come i loro sforzi per garantire che produca risultati positivi, e per il suo ruolo primario volto a raggiungere una soluzione pacifica della questione palestinese e mantenere calma e stabilità nella regione. Hanno inoltre ringraziato il Regno Hascemita di Giordania e gli Stati Uniti d’America per il loro ruolo cruciale e significativo nel raggiungere intese al fine di prevenire l’escalation e creare un orizzonte di pace.