Joe Issa El-Khoury Ministro libanese dell’Industria, ha espresso posizioni nette e storiche riguardo alla pace con Israele, distinguendosi come una delle voci più aperte del governo libanese su questo tema.
In un’intervista rilasciata il 15 aprile 2026 a Pen Media, il ministro ha dichiarato:
Riconoscimento di Israele: Ha affermato che il Libano deve accettare il fatto che Israele esiste.
Transizione culturale: Ha sostenuto la necessità per il Libano di passare da una “cultura di guerra” a una “cultura di pace”, sottolineando che il Paese e i suoi cittadini non possono più sostenere il peso dei conflitti continui.
Disarmo di Hezbollah: Ha definito il disarmo di Hezbollah e la consegna delle sue armi allo Stato come un “prezzo benvenuto” per ottenere la pace.
Smentita del “Grande Israele”: Ha rigettato la narrazione secondo cui Israele mirerebbe a espandersi in territorio libanese (il concetto di “Grande Israele”), definendola una tesi falsa usata solo per giustificare il mantenimento di armi fuori dal controllo statale.
Neutralità: In precedenza, aveva già sottolineato l’importanza che il Libano resti neutrale nei conflitti regionali, in particolare in quello tra Iran e Israele.
https://www.memri.org/tv/lebanese-industry-minister-lebanon-must-accept-israel-existence-hizbullah-weapons
Intanto, sul sito dell’ISPI si legge che Israele vorrebbe prendersi il sud del Libano:
Si tratta di dichiarazioni, opinioni ed esternazioni contrastanti.
Eppure, la frase “la colpa è di Hezbollah” riflette la posizione espressa ufficialmente dai ministri degli Esteri di diversi paesi europei, tra cui l’Italia, in merito all’attuale escalation del conflitto in Libano (aprile 2026).
Ecco i dettagli principali della dichiarazione e del contesto politico:
Dichiarazione Congiunta (31 marzo 2026): I ministri degli Esteri di Italia, Belgio, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Malta, Paesi Bassi e Portogallo, insieme al Regno Unito e all’Alto rappresentante dell’UE, hanno rilasciato un comunicato ufficiale sulla situazione in Libano.
Attribuzione della Colpa: La posizione ufficiale, sostenuta anche dal Ministero degli Esteri italiano (Farnesina), chiarisce che la responsabilità delle drammatiche conseguenze subite dal popolo libanese è da attribuire ad Hezbollah. L’organizzazione è accusata di aver trascinato il Paese in una guerra che non appartiene ai civili libanesi.
Posizione dell’Italia: Il Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha recentemente ribadito la condanna degli attacchi di Hezbollah durante una missione a Beirut, sottolineando il sostegno al governo e alla popolazione civile colpita dal conflitto.
Contesto Diplomatico Libanese: In un’intervista recente, anche il ministro degli Esteri libanese Youssef Rajji ha criticato l’organizzazione, dichiarando che “a Hezbollah interessa solo il bene dell’Iran”.