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Javier Milei (fonte: Istituto Bruno Leoni)

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Milei al Muro del pianto ha pregato quest’anno per il ritorno degli ostaggi: Il presidente, Javier Milei, insieme all’ambasciatore argentino in Israele, Axel Wahnish, ha visitato il Muro del Pianto a Gerusalemme e ha recitato una preghiera per il ritorno degli ostaggi tenuti prigionieri da Hamas. In un video diffuso dalla Casa Rosada, si vede Milei accolto da una folla pregare accanto a Wahnish. A commento del filmato il capo di Stato argentino aggiunge: “Voglio che si sappia che quanto faccio per Israele lo faccio col cuore, perché credo sia la causa giusta per l’Occidente e sarò sempre dalla vostra parte”. Fin qui le notizie d’agenzia. In seguito notizie di fonte Istituto Bruno Leoni.

L’Istituto Bruno Leoni, informa sul suo sito: La storia di Javier Milei sembra troppo incredibile per essere vera. Dal nulla è diventato il primo presidente liberal-libertario del mondo. Come uno tsunami, ha travolto l’Argentina e ha conquistato i cuori della gente, ben oltre l’Argentina. La rivista Time lo ha annoverato tra le 100 persone più influenti del mondo nel 2024.

I libertari sono una piccola minoranza nella maggior parte dei Paesi e tra i libertari gli aderenti alla Scuola austriaca sono una minoranza. Da questo punto di vista, Javier Milei, un presidente seguace della Scuola austriaca, è una sorta di miracolo. C’è stata un’impennata senza precedenti e imprevedibile nell’interesse verso le idee di questa scuola di pensiero economico perché, se il presidente dell’Argentina vi aderisce, ci deve essere qualcosa di vero e di buono. Queste idee vanno prese sul serio.

I meriti di Javier Milei sono numerosi: in primo luogo, ha mostrato come “vendere” le idee di libertà in modo attraente per renderle comprensibili a tutti. In secondo luogo, ha dato speranza a tutti gli amici della libertà: oggi le idee libertarie possono essere realizzate e applicate, e non sono condannate a rimanere sconosciute.

In terzo luogo, è riuscito a sfidare l’opinione, molto diffusa tra i libertari, secondo cui bisogna stare lontani dalla politica e limitarsi solamente a diffondere solo le idee di libertà, perché la politica corrompe. Milei ha dimostrato che la politica può essere una strada legittima da percorrere. Da un lato, la politica può servire come palcoscenico per la promozione delle idee libertarie, perché la platea che può raggiungere è enorme. Dall’altro lato, si può resistere efficacemente all’avanzata delle idee socialiste solo all’interno delle istituzioni politiche.

In quarto luogo, Milei ha applicato con successo la strategia rothbardiana di un’alleanza tra libertari e conservatori antistatalisti. In quinto luogo, Javier Milei ha riconosciuto l’importanza della battaglia culturale come nessun altro prima di lui e ha dimostrato come condurla quotidianamente a tutti i livelli.

Philipp Bagus

Professore di Economia all’Università Rey Juan Carlos di Madrid, Philipp Bagus è l’autore del libro “L’era di Milei. La nuova frontiera argentina”, pubblicato in traduzione italiana da IBL Libri. Il testo che apre la newsletter di questo sabato è un brano tratto dall’epilogo del volume.

Vi sarà nel settembre 2025 in Italia il discorso Bruno Leoni 2025 con Federico Sturzenegger, Ministro argentino della Deregolamentazione e della Riforma dello Stato.
In un momento storico in cui molti Paesi si interrogano su come rilanciare crescita e competitività, e la stessa Unione europea discute un nuovo pacchetto di semplificazioni, l’Argentina si propone come uno dei laboratori più radicali di trasformazione economica. Protagonista di questo processo è Federico Sturzenegger, economista di fama internazionale, già governatore della Banca centrale argentina e oggi Ministro della Deregolamentazione e della Riforma dello Stato nel governo di Javier Milei.

In occasione del Discorso Bruno Leoni 2025, Sturzenegger racconterà le linee guida, le sfide e i risultati del più vasto programma di deregolamentazione mai realizzato in Argentina e, forse, nel mondo.

Tra i punti salienti dell’azione del Ministro spicca l’ambizioso decreto che ha rivisto oltre 300 norme di ambito economico, con l’obiettivo di snellire la burocrazia, liberalizzare i mercati e restituire dinamismo al settore privato. Il pacchetto ha riguardato ambiti cruciali come la semplificazione del mercato del lavoro, la liberalizzazione del commercio interno ed estero, la riforma delle abilitazioni professionali e l’eliminazione di barriere inutili all’imprenditorialità.

Questo e altri interventi hanno rimosso barriere normative, diverse tipologie di controllo dei prezzi (il caso di maggior successo è la deregolamentazione degli affitti che ha fatto ridurre i prezzi e aumentare l’offerta) e incomprensibili limitazioni che di fatto privavano gli argentini dell’opportunità di accedere a servizi di migliore qualità e a minor prezzo: dalla possibilità del self service nelle stazioni di rifornimento alla semplificazione delle procedure per l’accesso a internet satellitare.

Sturzenegger spiegherà (22 settembre 2025, ore 18.30= come queste misure stiano favorendo l’efficienza economica, la riduzione dei privilegi corporativi e una maggiore concorrenza in un sistema storicamente segnato da statalismo e inflazione. Ma rifletterà soprattutto su come sia stato possibile raggiungere questi risultati, nonostante le forti resistenze degli apparati burocratici e degli interessi organizzati che beneficiavano delle protezioni normative. Sarà così l’occasione per discutere del ruolo dello Stato nell’economia e delle condizioni necessarie per liberare le energie produttive di una nazione.