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LA SINISTRA URLI: HAMAS, ARRENDITI!

Gherush92 Comitato per i Diritti Umani

NES Noi Ebrei Socialisti

אנחנו יהודים סוציאליסטים

 

LA SINISTRA URLI: HAMAS, ARRENDITI!

Di fronte alla minaccia concreta di un’invasione a Gaza da parte del governo israeliano, Hamas deve firmare la resa. E in Occidente la Sinistra ha il dovere di restituire senso di responsabilità a un’organizzazione che da un ventennio governa e terrorizza la Striscia con metodi dittatoriali, autocratici e intimidatori, trascinando la propria gente verso il baratro.

Accogliamo l’appello del presidente dell’ANP Abu Mazen: Hamas deve deporre le armi e liberare immediatamente tutti gli ostaggi. È un passo essenziale per ogni futuro di convivenza.

La Sinistra, se vuole davvero sostenere la causa palestinese senza piegarla a logiche antisioniste, anti-israeliane o peggio antisemite, rompa ogni ambiguità. Si assuma la responsabilità politica e morale di aiutare i palestinesi a costruire un fronte patriottico credibile, libero dalla dittatura, capace di riattivare un processo nazionale e a dichiararlo al mondo: un processo che, tra contraddizioni e fallimenti, fu avviato decenni fa e che oggi pare essere cancellato dalla memoria.

Ancora una volta Noi Ebrei Socialisti esprimiamo piena solidarietà alla Sinistra israeliana, che rappresenta un presidio vitale di democrazia, pluralismo e critica determinata all’attuale governo.

La Sinistra europea, al contrario, propone un pacifismo astratto, che continua ad ignorare, se non a dare sostegno alle violenze, minacce e attacchi di Hamas contro Israele (e di Hezbollah, Houti e del governo iraniano, tutti dichiaratamente antiebraici), e che finisce per silenziare le voci ebraiche, e negare perfino agli ebrei la partecipazione attiva al dibattito sul futuro del Socialismo e sulla emergente ed epidemica proliferazione di governi e formazioni di estrema destra.

Se Hamas si arrendesse, farebbe la cosa giusta.

È tempo che la Sinistra diventi adulta. Che cambi passo, riconoscendo la complessità e la specificità mediorientale del conflitto. Non basta accusare il governo israeliano, in cui noi non ci riconosciamo, e che peraltro ha fatto e sta facendo molti gravi errori: occorre il coraggio di denunciare l’oppressione esercitata da Hamas. Serve una Sinistra garante dei fermenti di opposizione che, pur tra mille rischi, stanno emergendo nei territori palestinesi; una Sinistra che sappia riconoscere, rispettare e valorizzare la diversità culturale ebraica ed islamica.

Noi Ebrei Socialisti proponiamo una lettura innovativa e lungimirante del Patto di Abramo: sia non solo un accordo mercantilista, ma un terreno fertile per un’alleanza culturale e spirituale tra ebraismo e mondo islamico. In questo contesto, la rinascita palestinese non sarà più un’astrazione ideologica, ma il risultato concreto di un processo di emancipazione e costruzione nazionale, fondato su pluralismo e autodeterminazione.

La Sinistra ha il dovere storico di alimentare questo processo. Di farlo con rigore, senza moralismi e, soprattutto, senza mai usare l’antisemitismo e l’antisionismo come strumento di lotta politica.

Proprio oggi inizia The People’s Peace Summit in Jerusalem a cui guardiamo con interesse e speranza.

In occasione dell’ottantesimo anniversario della resa della Germania agli Alleati (Reims, 7 maggio 1945; Berlino 8-9 maggio 1945), invitiamo la Sinistra a riconoscere finalmente nella dichiarazione di resa uno strumento politico di grande responsabilità.

Valentina Sereni e Stefano Mannacio

NES Noi Ebrei Socialisti

Gherush92 Comitato per i Diritti Umani

 

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