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L’albanese italiana

Oggi, a Piazza Pulita, su La7, Corrado Formigli ha citato l’opinione di Francesca Albanese.  Vi è stato un accenno di contestazione da parte di Carlo Calenda, ma sull’argomento sembrava esservi un’insoddisfacente consapevolezza.  Avrebbero dovuto chiarire al telespettatore come stessero le cose nei riguardi: delle dichiarazioni attribuitele sulle lobby ebraiche negli USA e sul loro potere, sui titoli che lei si auto attribuisce e sulla loro corrispondenza alla realtà, sulle sue dichiarazioni sui massacri parigini del 2015, sulla definizione di Hamas, sulla posizione di Francia e Germania sulla sua persona, su eventuali conflitti d’interesse. Ecco, noi non solo non ne sappiamo nulla, ma non abbiamo nemmeno tempo e voglia di imbarcarci in una ricerca: il conduttore di Piazza Pulita è lì per informarci e non siamo noi, telespettatori, a dover spendere la nostra esistenza per vedere chi abbia ragione. Vogliamo fidarci dei conduttori televisivi, e quindi chiediamo loro di studiare e riferire. Chiediamo troppo?

Si discute sul rapporto fra social media e libri, fra televisioni e giornali. E’ un dibattito stimolante, ma non è detto che si addivenga a un risultato degno di quel nome.

Pertanto, potremmo, con una dichiarata vigliaccheria, limitarci a chiedere a tutti i conduttori di approfondire, di studiare e, se del caso, di avere uno staff che studi per loro, come fanno i grandi romanzieri, come fa, ad esempio, il grandissimo Ken Follett, consapevole che non si può fare tutto da soli. Si consideri che un’informazione di altissimo livello potrebbe pure contribuire alla pace. Stiamo pazziando? Ecco, studiate un poco e, poi, fatemi sapere. Per ora, però, dico che i dibattiti televisivi non possono, non debbono, finire per essere una contesa scema fra tifoserie. Sarebbe ora che i critici televisivi si guadagnino lo stipendio e che, se del caso, stronchino i conduttori, purché vi sia una motivazione degna, anche qui, del suo nome. Invece, non facciamo che pensare a Cesare Pavese e al suo capolavoro: lavorare stanca.