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Il mondo chiede a Israele di fermarsi

Il mondo chiede a Israele di fermarsi, ma Israele, spietata colpisce. E il mondo, in ginocchio, supplica Israele di non attaccare, ma Israele attacca. E tutto soltanto perché Hamas ha ucciso 1400 israeliani e sequestrato più di duecento, fra i quali bebè, vecchi, signore e signori, bambini e bambine, E tutto perché Hamas ha mutilato i bambini prima di ucciderli, di sgozzarli, di violentare in gruppo le donne, con tanta violenza da spezzarle le ossa, per poi trascinarle a Gaza, dove il popolo ha sputato sulla loro agonia. Sputato, sì, letteralmente. Perché i gazawi sono vittime di Hamas, che li obbliga ad espettorare.  Nessun membro di Hamas nega gli atti di sadismo, da noi li nega sul loro sito un gruppo di femministe. Intanto Israele spietata attacca, da terra e dall’aria, e il mondo  -giustamente – si commuove. Israele fermati, fai una pausa, fai una tregua, fai ciò che ti pare, purché ti fermi. A tutto questo che fa Hamas? Rompe la tregua lanciando i suoi mortiferi razzi su Israele e uccidendo dei civili a sangue freddo a Gerusalemme. Il mondo (Walter Lippmann docet), nulla si domanda. Non si domanda: “abbiamo chiesto a Israele di fermarsi per proteggere la popolazione civile di Gaza, e chi rompe la tregua è Hamas? No, non se lo domanda, perché nulla è più nascosto di quanto è palese. Ma Lippmann lo aveva già detto, e chi se ne frega di Lippmann.