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Henry Kissinger 1923 – 2023

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A color portrait of Ms. Kissinger in a dark suit jacket, white shirt and tie, his right hand pressed against his chin. A wall map of the world fills the space behind him.

Le cose illegali le facciamo subito, quelle incostituzionali un poco meno rapidamente“. Kissinger , da buon yekke (ebreo tedesco) contrariamente alla vulgata sui teutonici, era capace di sapide battute.  Ha inciso profondamente sulla politica estera americana, cumulando anche la carica di Segretario di Stato con quella di Consigliere per la sicurezza. Il suo insegnamento, per chi lo volesse accettare (frutto della sua esperienza sotto il nazismo, dalle cui grinfie il suo nucleo familiare è riuscito a sfuggire, riparando negli USA)  risiede nella constatazione dell’inutilità dell’idealismo  e, per contro. nell’utilità dei rapporti di potere. Heinz Alfred Kissinger era nato il 27 maggio 1923 a Furth, vicino Norimberga, muore il 29 novembre 2023, nel Connecticut.  Le Monde ricorda che era stato chiamato Dottor Stranamore, il Metternich di Nixon e il Ciclone del Medio Oriente. Sul suo ebraismo, ovvero, sulla sua condotta come ebreo, si è molto discusso.  Antony Blinken, attuale Segretario di Stato, dinanzi al crimine indicibile del 7 Ottobre 2023, compiuto da Hamas, ha rivendicato il suo ebraismo, Heinz non lo avrebbe mai fatto, ciò detto, non è che poi queste differenze si debbano riverberare sui rispettivi atti concreti.  Blinken canta e suona la chitarra, mentre Heinz si limitava a essere un innamorato del pallone, ma il primo non è una star, mentre il secondo si è molto adoperato per esserlo. Sembrerebbe un dettaglio sciocco,  se non avesse dato luogo alla difficoltà di sceverare quanto da lui compiuto per primeggiare e brillare dall’utilità concreta della sua attività. Che primeggiasse lo si evince dalla battuta che circolava a Washington: pensa che potrebbe succedere se morisse Kissinger: Nixon diventerebbe Presidente degli Stati Uniti. Che volesse primeggiare lo si desume dalla risposta che diede a Oriana Fallaci, facendo adirare (giustamente ) Nixon: lei gi chiede come spiega la sua popolarità. Inizialmente si rifiuta di rispondere. Poi cede alle sue domande: “L’importante è che ho sempre agito da solo”, dice. “Agli americani piace immensamente. Agli americani piace il cowboy che guida la carovana andando avanti da solo sul suo cavallo, il cowboy che cavalca tutto solo in città, nel villaggio, con il suo cavallo e nient’altro”. Poi se ne pentì amaramente e disse che era stata la cosa più stupida che avesse mai fatto. Per una volta, la vanità aveva preso il sopravvento sulla prudenza. A tutti capita spesso, a lui una  volta sola.  Forward riferisce queste frasi di Heinz: “Se non fosse per l’incidente della mia nascita, sarei antisemita”. Ha aggiunto: “Qualsiasi persona che è stata perseguitata per duemila anni deve fare qualcosa di sbagliato”. Così ha dimostrato, in poche parole, che si sbagliava: anche un ebreo può essere antisemita, se la cosa gli conviene e non ha eccessivi scrupoli.