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Domande all’ISPI

Domande al Presidente ISPI (Istituto Studi Politica Internazionale) Giampiero Massolo, in riferimento al documento 30 Ott 2023 “Escalation Israele-Palestina: 12 grafici per capire come siamo arrivati fin qui – L’escalation tra Gaza e Israele non accenna a 9. d’intensità: ripercorriamo i passaggi storici che hanno portato alla situazione attuale”.

https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/escalation-israele-palestina-12-grafici-per-capire-come-siamo-arrivati-fin-qui-126406

  1. Perché alla voce operazioni e attacchi militari israeliani non si chiarisce a cosa facciano seguito; perché manca ogni riferimento alla causa principale, che riguarda centinaia di migliaia di razzi, dei quali non viene elaborato alcun elenco, che ne menzioni numero e date? Perché vi sia l’omissione delle aggressioni e si menzionano le sole risposte?
  2. Perché nel riferimento alla “chiusura quasi totale dei valichi di frontiera” non si menziona la frontiera con l’Egitto, che figura invece nella mappa; perché si omette la spiegazione riguardante il fatto che Egitto non viene bombardato da Hamas, Israele sì?
  3. Si scrive che L’esercito israeliano svolgerebbe la “caccia all’uomo”: “Sull’altro fronte della Palestina infatti, il 4 luglio, le truppe israeliane avevano messo in atto una caccia all’uomo nella città di Jenin, sequestrando anche materiale esplosivo e munizioni, dopo che bulldozer militari avevano sfondato diversi vicoli e migliaia di residenti sono fuggiti in cerca di riparo”. Perché nulla vien detto sul fatto che non era una “caccia all’uomo” ma un’operazione anti terrorismo, del quale Israele è vittima con una frequenza che il documento avrebbe dovuto evidenziare?;
  4. Si legge nel documento Ispi: “Decine di aerei hanno quindi preso il volo e colpito la Striscia nel tentativo di colpire obiettivi militari di Hamas. Il ministero della Salute di Gaza ha fatto sapere che a causa dei bombardamenti dell’aviazione di Israele nell’enclave palestinese sono più di 8.000 i morti e più di 20mila i feriti.” I dati del documento del ministero della salute di Gaza possono essere esatti o meno, ma è pure sempre un documento che emana da un’entità di terroristi. Non essendovi altro, è ammissibile farne uso, ma forse un caveat non sarebbe stato inutile. Perché si scrive che Gaza è una “enclave” , tanto più che essendo il documento firmato da Osservatorio MENA ISPI, Michele Bertelli, Benedetta Oberti, Francesco Petronella, il ricorso al termine ‘enclave’ mette in risalto la rimozione della frontiera con l’Egitto, che concorre a creare la falsa definizione di “prigione a cielo aperto”? Mancano gli indispensabili numeri dei movimenti di persone da e verso Egitto e Israele. Perché nemmeno un cenno al ricorso dei gazawi agli ospedali israeliani, per non dire dei rifornimenti israeliani a Gaza, caso unico nella storia di uno Stato che rifornisce chi lo bombarda?;
  5. Nel riferirsi alla povertà a Gaza, perché manca ogni cenno al noto ingente patrimonio di Hamas e dei suoi capi e al dirottamento degli aiuti verso strumenti di aggressione a Israele? Perché non si dice che con quanto riceve, Gaza potrebbe essere prospera?
  6. l’Unione Europea, col Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1071 del Consiglio del 30 luglio 2018 che attua l’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001, relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone ed entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2018/468, annovera: “II. Gruppi ed entità: 1. «Organizzazione Abu Nidal» — «ANO» (alias «Consiglio rivoluzionario Fatah», alias «Brigate rivoluzionarie arabe», alias «Settembre nero», alias «Organizzazione rivoluzionaria dei musulmani socialisti»). 2. «Brigata dei martiri di Al-Aqsa». 3. «Al-Aqsa e.V». 4. «Babbar Khalsa». 5. «Partito comunista delle Filippine», incluso «Nuovo esercito popolare» («New People’s Army») — «NPA», Filippine. 6. «Gamàa al-Islamiyya» (alias «Al-Gamàa al-Islamiyya») («Islamic Group» — «IG»). 7. «İslami Büyük Doğu Akıncılar Cephesi» — «IBDA-C» («Fronte islamico dei combattenti del grande oriente»). 8. «Hamas», incluso «Hamas-Izz al-Din al-Qassem» (…)”. Ne consegue che dall’Ispi ci si attende anzitutto una qualificazione sulla natura giuridica di Hamas secondo l’Unione europea, a stregua di entità backlisted in quanto terroristica: perché manca?
  7. L’Ispi scrive: “Alla fine del conflitto, i paesi vincitori decisero di spartirsi le province arabe dell’Impero ottomano. Alla Conferenza di Sanremo del 1920 il territorio della Palestina, assieme a quelli degli attuali Iraq e Giordania, fu affidato alla Gran Bretagna” . La frase può far pensare al pubblico che all’epoca esistesse la Giordania, benché sia scritto “degli attuali Iraq e Giordania” . Non sarebbe stato corretto scrivere soltanto Palestina, dalla quale fu stralciata la Transgiordania, che rappresentava l’80% del territorio? Non è un dettaglio, perché se il Regno Unito,  non l’avesse stralciata, lo spazio fisico per una soluzione fra ebrei e arabi sarebbe stato cinque volte superiore. Il Regno Unito separò dalla Palestina nel 1921 la Transgiordania per darla all’Emiro Abdullah, sulla base dei confini dell’attuale Giordania, i quali confini furono ulteriormente precisati col Memorandum britannico del 16 settembre 1922 e all’accordo sulla Transgiordania del 20 febbraio 1928. Siffatto distacco fu effettuato unilateralmente, in violazione quindi delle norme sul mandato, che subordinano ogni cambiamento territoriale all’assenso del Consiglio della Società delle Nazioni (art. 27, per i mandati di tipo A; art. 11 per i mandati di tipo B; art. 7, per i mandati di tipo C).
  8. L’Ispi scrive: “Nel novembre 1947, l’Assemblea generale dell’ONU approvò una risoluzione (numero 181) che prevedeva la spartizione della Palestina in due Stati, uno ebraico e uno arabo, e che affidava Gerusalemme a una giurisdizione internazionale. Questa decisione fu accolta positivamente dalla comunità ebraica ma rigettata da quella araba, che dopo essersi opposta per anni all’immigrazione di massa di ebrei europei, rifiutava la possibilità che questi ottenessero uno stato indipendente. A quel punto le relazioni tra ebrei e arabi degenerarono, sfociando dapprima in guerriglia e poi, con la fine ufficiale del Mandato e la partenza degli inglesi, in un vero e proprio conflitto armato. Il 15 maggio 1948, a seguito della Dichiarazione di indipendenza dello stato di Israele, gli eserciti di Egitto, Transgiordania, Siria, Libano e Iraq decisero di attaccare, dando il via alla prima guerra arabo-israeliana”. Ora, se Israele accettò la partizione decisa dall’ONU, perché non si dice che non vi era alcuna ragione israeliana perché degenerasse, ragion per cui scrivere che le relazioni degenerarono è assolutamente inaccettabile?

9. Perché non vien detto che non fu una sola parte araba a rifiutare la partizione, ma tutti gli stati arabi e tutte le autorità arabe, dal Marocco allo Yemen , senza alcuna eccezione , anche quelli che non sarebbero stati mai interessati dalla partizione?

10Perché non è descritto in modo chiaro l’iter che porta la Società delle Nazioni a porre le basi giuridiche per la fondazione del futuro Stato d’Israele? Visto che vi è stata la concorrenza di diversi esperti ed enti alla redazione del testo, anche questa mancata formulazione è inaccettabile;

11. Perché si fa riferimento ai rifugiati arabi, senza alcun cenno ai rifugiati ebrei, espulsi dai Paesi arabi, come se ciò non facesse parte del conflitto arabo israeliano?; Perché non si ricorda che almeno 800.000 furono gli ebrei cacciati dai Paesi arabi nel 1948-49, dopo essere stati del tutto spogliati dei loro beni. Per loro non potrebbe esistere un “diritto al ritorno”? e forse stanno nei campi profughi, come (dopo 75 anni!!) in Siria e in Libano gli eredi di coloro che sarebbero stati cacciati dalla Palestina? Perché non ci si domanda perché vi siano campi profughi a Gaza, che in tesi dovrebbe essere casa loro per i palestinesi ivi residenti?

12. Perché nessun cenno al Gran Mufti, alleato di Hitler e Mussolini?;

13. Quando si dice della mancata soluzione dei due Stati, perché manca alcun cenno ai rifiuti palestinesi alla proposte di Barak e Olmert e al ruolo del Presidente Clinton?; Nel 2000, al ritorno dal fallito incontro di Camp David per l’accordo finale , il premier israeliano Barak scese dall’aereo a capo chino, scusandosi con i suoi cittadini per il fallimento , mentre Arafat si mostrò felice e raggiante, proprio per non avere raggiunto la pace . Non andrebbe detto?

14. l’Ispi, tra gli oltre 200 paesi dell’ONU , ne sa dire uno solo , oltre a Israele , nel quale abita lo stesso popolo di 3000 anni fa, che parla la stessa lingua , professa la stesa religione , ha la stessa capitale di allora ?

15. Recita il documento Ispi:”Stando al ministero della Salute di Ramallah, il bilancio delle vittime palestinesi nel blitz su Jenin è stato di 12 morti e ha causato la fuga dal campo profughi di circa 4000 palestinesi. Sempre in quell’occasione le forze aeree israeliane bombardarono due postazioni nella Striscia di Gaza, in risposta al lancio di almeno cinque razzi, tutti intercettati dal sistema di difesa Iron Dome, dall’enclave costiera palestinese. L’escalation iniziata il 7 ottobre arriva dunque al culmine di un processo di inasprimento delle tensioni. Il 2022 è stato l’anno più sanguinoso per i palestinesi della Cisgiordaniadalla fine della Seconda intifada (2000-2005). Il 2023 sembra destinato a battere questo macabro record.”.. Non equivale questo periodo a dire “ma che vogliono questi ebrei, li abbiamo bombardati con cinque razzi che hanno intercettato e loro, perfidi, bombardano due  postazioni”? ;

16. Perché il testo ignora la presenza ininterrotta di ebrei nella terrad’Israele? Perché ignora che bella geografia amministrativa dell’Impero ottomano la Palestina non esisteva ma vi erano diversi sangiaccati che dividevano il territorio orizzontalmente e non verticalmente   come è nell’odierna configurazione della Palestina fra mare e fiume?

17. Perché il documento ignora che il movimento nazionalista arabo nei primi anni ’20 rivendicava una grande Siria e non l’indipendenza?

18.Perché la creazione di un focolare ebraico è menzionata in riferimento alla sola Dichiarazione Balfour anziché al mandato della Società delle Nazioni?;

19. Perché si ignorano i massacri di ebrei nel 1929 ad opera di arabi?

20. Perché si omette di dire che le ulteriori guerre avevano lo scopo di distruggere Israele?

21. Perché non si chiarisce chi inizia l’aggressione e chi si difende?