Sulle pagine di un settimanale storico leggo questo titolo “Finché un giorno la Palestina non sarà libera”. All’Università mi insegnavano che un contratto privo di oggetto era nullo; non so se le cose siano cambiate e, soprattutto, non so se questo sacrosanto principio si estenda oltre il giure: per me sì. Il punto è che se la Palestina non ha frontiere certe, non si sa quale territorio dovrebbe essere liberato. La Palestina comprende Israele? Dovremmo chiamare in causa chi discorre di occupazione nel 1948? Si discorre di 75 anni, e quindi non si può volere la sola Cisgiordania. Sarà per quello che l’OLP ha sempre rifiutato le proposte di pace di quegli ingenui dei laburisti israeliani. Non rispondere, non parlare, non esplicitare, è già una risposta, non implicita ma esplicita. Piuttosto, c’è spazio per qualche ebreo nel suo appartamentino? Mi accontenterei di poco.