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Argentina 1985: un diverso punto di vista

Queste linee che risentono inevitabilmente di una certa dose di emotività, anche a scapito del rigore scientifico e dell’approfondimento storico, sono sorte da uno scambio di idee con una persona a me vicina, che si dimostra anche preoccupata e riflessiva su taluni argomenti a me vicini per la conoscenza che ne ho, e che conservano una perenne attualità. L’argomento riguarda il mio Paese, e penso che per opinare sulla propria terra non siano indispensabili delle particolari conoscenze; d’altro canto, questi commenti concernono una parte della storia argentina che mi ha visto quale testimone sul versante della presenza e del vissuto.

Il film Argentina 1985 (2022) diretto da Santiago Mitre, si presenta con due protagonisti assolutamente all’altezza, nelle persone di Ricardo Darin e Peter Lanzani. Forse non passerà agli annali della settima arte, e su questo non mi pronuncio, e lascio il relativo spazio ai critici cinematografici. Mi basta dire che fa vedere, con grande precisione, uno stralcio terribile della storia argentina. Sta di fatto che questo film riesce a mettere giustamente in luce tutto il valore dell’investigazione esauriente di un gruppo di persone guidate dai pubblici ministeri Julio Strassera, Luis Moreno Ocampo e tanti altri che non appaiono in questa pregevole opera. L’impegno di queste persone, in qualche modo, è passato poi in secondo piano, per via delle decisioni assunte, forse per via della ricerca di un compromesso, dal Presidente Raul Alfonsin nella c.d. sollevazione di “Semana Santa” e in prosieguo dal Presidente Carlos Menem,

Posso soggiungere che, dal mio punto de vista, non è un film di parte ma si limita a mettere in luce il lavoro dei pubblici ministeri e dei loro collaboratori; ha anzitutto la virtù di far vedere il loro lavoro e il loro impegno.  Come argentina, guidata da un pensiero democratico, le sollevazioni militari che ebbero luogo in democrazia, non possono che apparire terribili.  Dalla mia prospettiva, il fatto che non siano stati processati e puniti tutti i colpevoli dall’una e dall’altra parte, provoca anche ora delle conseguenze alquanto complicate per l’Argentina., facendo smarrire credibilità alle compagini militari e della polizia, facendo pagare, come si suole dire, i giusti al posto dei peccatori. Per questa ragione, oggi non abbiamo una forza militare e poliziesca rispettata come in tanti altri Paesi. Quando dico che dovrebbero essere giudicati e puniti i responsabili di ambe le parti, mi riferisco al fatto che anche i terroristi dovrebbero essere chiamati a rispondere dei loro atti. È vero che non si può paragonare tutto ciò al terrorismo di Stato; nondimeno andavano processati perché altrimenti si pongono in essere dei miti che portano ad ignorare le verità che emergono dalla storia. In Argentina, forse tutto questo ha contribuito all’affermazione di governi populisti che non portano nulla di positivo in qualsivoglia angolo del mondo. Nel caso specifico dell’Argentina non le consente l’occasione di diventare un Paese affidabile.

A me, ogni giorno, il mio Paese fa male.

Maria Edith Granel