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Em LaMikrà Bereshìt. 2

Em LaMikrà

Bereshìt. 2

Rav Eliahu Benamozegh

Forse da questa confusione origina fra gli scienziati laici non c’è inizio, ma soltanto politeismo, e così anche dai filosofi cristiani, sia primi che i più recenti, che commentarono “Berescit” in tal guisa, vedi ad esempio Gioberti, Filosofia della Rivelazione p. 301, e la spiegazione dell’onorevole Aaron. Dal mio punto di vista Rashì, la sua memoria sia di benedizione, ha formato una fionda per il bersaglio della verità, e per non si mancherà il bersaglio, anche perché è nascosto a noi quale fosse il nome del “Rescit”, che alludesse alla Divinità, presso gli Alessandrini, e in ogni caso non sono tornati indietro a spiegare il vero significato; non lo spiegarono anche i compositori delle Tossafot , anche perché non lo videro e lo rivelarono agli occhi di tutti, , ma non c’è se non lo Spirito della Kabalah che se ne nutre dappresso.

E vedendo nel tuo ragionare nelle parole dei Maestri , la loro memoria si benedizione, è ricordato da dove viene l’opinione dei kabalisti che chiamano la Sapienza col nome di “Rescit” (v. gli Alessandrini, o Salomone, oppure il Targum) così viene la parola dei Maestri a completare la spiegazione dei Kabalisti, sul primo verso della Torah. Vedendo i nomi “sciamaim” e Haaretz” (cieli e terra) ,facciamo per loro secondo ciò che abbiamo fatto per la parola “Rescit”, perché dall’interno della loro spiegazione origina la forza dei Kabalisti. Tale ragionamento si rivela e si vede nel Berescit Rabbah Cap. 1 “Rabbi Yshmael parlò con Rabbi Akivah domandagli: attraverso quale causa  riposa l’uomo anche vent’anni e passa? In quale giudizio della Scrittura? Rispose Rabbi Akivah “In Principio creò Elokim i cieli e la terra. Stavo dicendo: ma “i cieli” e “la terra” sono essi stessi la divinità?” (fin qui)” Ecco , dunque, che anche se Rabbi Akivah  viene a negare che tale interpretazione, che siano (parte della) divinità, perché Sciamaim e Haaretz siano preceduti dalla parola “Et” si domandano le Tossefot,  che anche così i Cieli e la Terra facciano parte della divinità, chi li ha creati? Essendo la Torah in lingua santa e non come in antico è stata composta dai 72 Anziani, è lontano ciò che hanno detto sbagliando nella lingua comune. Se non è detto, ed è verità assoluta per me, e viene Rabbi Akivah ha su di sé il giogo dei cieli, I cieli e la Terra sono particolari delle cose divine, e sono le Misure di HaShem Sia Benedetto. Non li tratteremo come parti della divinità come dicono coloro che sbagliano. In ciò Rabbi Akivah dice che questa spiegazione viene dal cervello dei Minim, e la spiegazione origina dal nostro cuore nella fede nell’Unità. Nella Torah è stato scritto “Et HaSciamaim” in guisa che si capisse che non si tratta di divinità, e se sui cieli i naturalisti dicono che sono cose create,se anche all’intelletto non si tratta per nulla di divinità ma solo di “Middot” di HaShem, Sia Egli Benedetto, e in tutto D-o è uUno senza cambiamento o separazione, ed è Benedetto il Suo Nome, e comprendi bene l’insegnamento!

Dalla Scrittura e dal Talmud ricordiamo che i Nostri Maestri, la loro memoria sia di benedizione, dicono che quando è scritto שמים וארץ (cieli e terra) ciò indica u insegnamento più interno, come dice il Talmud bShevuot cap. 4

Traduzione di Luciano Baruch Tagliacozzo, Dottore in studi ebraici

(continua)