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I Presidenti USA secondo FORWARD

  • Notizie

George Washington: scrisse alla Comunità Ebraica di Newport  dicendo che avrebbe combattuto il pregiudizio(to bigotry no sanction, to persecution no assistance);

John Adams: ottima padronanza dell’ebraico, filosemita e contrario ai pregiudizi di Voltaire. Si augurò il ripristino dello Stato ebraico, insomma, un sionista;

Thomas Jefferson: magnanimo con gli ebrei;

James Madison: benevolo

James Monroe: richiama in patria un suo console (il famosissimo Mordechai Manuel Noah) perché gli Ottomani avrebbero chiesto somme eccessive per il rilascio degli americani resi schiavi solo per via dell’ebraismo di Noah,il quale protestò in modo vivace);

John Quincy Adams: sionista su basi bibliche;

Andrew Jackson: non sarebbe da rimpiangere;

Martin Van Buren: protesta per il pogrom di Damasco del 1840;

William Henry Harrison: muore troppo presto:

John Tyler: controverso;

James K. Polk: nulla di significativo

Zachary Taylor: cosa dire di uno che muore per aver ingerito troppe ciliegie col latte?

Millard Fillmore: contesta un trattato con la Svizzera che discriminava gli ebrei;

Franklin Pierce: diede la personalità giuridica ad una Comunità ebraica. Era però un anti abolizionista;

James Buchanan: non gli piacevano gli ebrei;

Abraham Lincoln: un amico, nomina cappellani ebrei e designa degli ebrei a cariche importanti;

Andrew Johnson: antisemita;

Ulysses S. Grant: prima discrimina, poi si pente e diventa un filosemita d’acciaio, tanto da nominare un ambasciatore col compito di combattere l’antisemitismo;

Rutheford B. Hayes: Shomer Shabbath honoris causa;

James A. Garfield: nomina un ambasciatore ebreo in Egitto, così il Faraone impara (dalla sua tomba) a schiavizzare gli ebrei;

Chester A. Arthur: protesta con lo Zar per il crudele trattamento degli ebrei;

Grover Cleveland:  sospende per un anno la nomina dell’Ambasciatore presso Cecco Beppe perché costui gli aveva bocciato la nomina di un ambasciatore sposato con un’ebrea. L’Imperatore aveva due anni quando l’ebreo Franz Sacher inventa LA torta: non bastò ad addolcirlo, ma non raccontatelo a Joseph Roth;

Benjamin Harrison: ignavo

William Mc Kinley: muore presto

Theodore Roosevelt: due Menorot in casa, nomina ministri ebrei, e non basta..un amico vero. Al suo cospetto Herzl era un dilettante;

William Taft: non esattamente un amico,

Woodrow Wilson: campione degli ebrei e del sionismo, purtroppo non un amico dei neri;

Warren G. Harding: sionista di cuore, mandava gli auguri per Rosh Hashanà;

Calvin Coolidge: ambiguo

Herbert Hoover: cercò di salvare gli ebrei da F.D.R.;

Franklin Delano Roosevelt: sorvoliamo; che ci fosse di peggio (come dice Forward) non ci consola;

Harry S. Truman: mediocre (ma Forward non dice che se ci fosse stato ancora FDR forse Israele non sarebbe nato);

Dwight D. Eisenhower: cercò di documentare l’Olocausto, nella crisi di Suez fu ostile, insomma, studiate (o debbo fare tutto da solo?);

John F. Kennedy: un amico (mica come il padre filofascista);

Lyndon B. Johnson: berahot;

Richard Nixon: un poco antisemita, ma forse meno di Kissinger;

Gerald Ford: preoccupato per gli ebrei russi;

Jimmy Carter: fra gli artefici della pace con l’Egitto, molto più tardi incolperà Israele di ogni male, un poco come Bob Dylan (The Forward dixit, ma mi sembra una cattiveria contro il menestrello). Come diceva Gianni Brera di un noto allenatore: J.C. “non ha l’aggravante dell’intelligenza”. Purtroppo è in agonia;

Ronald Reagan: “Israel’s supporter”

George H. W. Bush: fece quel che poteva;

Bill Clinton: birichino, un amico (di Monica Lewinsky);

George W. Bush: confuso ma amichevole;

Barack Obama: per Forward, un amico, per me troppo ambiguo, come ambiguo è in tutto. Inaffidabile per me, non gli altri;

Donald Trump:  ha una figlia ebrea ortodossa. Ambiguo, ma gli Accordi d’Abramo gli sarebbero valsi il Nobel se non avesse avuto come modello (nascosto) il più famoso Donald Duck;

Joe Biden: siete troppo impazienti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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