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La voce del portavoce è inaudibile

Sarebbe interessante capire perché i media abbiano messo a tacere questa dichiarazione dell’Unione Europea: 2 marzo 2025: Israele/Palestina: Dichiarazione del portavoce dell’Unione Europea sul cessate il fuoco a Gaza: “L’UE condanna il rifiuto di Hamas di accettare la proroga della prima fase dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza. La successiva decisione di Israele di bloccare l’ingresso di tutti gli aiuti umanitari a Gaza potrebbe potenzialmente avere conseguenze umanitarie. L’UE chiede una rapida ripresa dei negoziati sulla seconda fase del cessate il fuoco ed esprime il suo forte sostegno ai mediatori. Un cessate il fuoco permanente contribuirebbe al rilascio di tutti gli ostaggi israeliani rimasti, garantendo allo stesso tempo le condizioni necessarie per l’inizio del recupero e della ricostruzione a Gaza. Tutti i partiti hanno la responsabilità politica di rendere questo una realtà. L’UE ribadisce le sue richieste per un accesso completo, rapido, sicuro e senza ostacoli agli aiuti umanitari su larga scala per i palestinesi bisognosi e per consentire e agevolare gli operatori umanitari e le organizzazioni internazionali a operare in modo efficace e sicuro all’interno di Gaza. La missione civile di assistenza alle frontiere dell’UE per il valico di Rafah (EUBAM Rafah) è pronta a continuare il suo lavoro se richiesto dalle parti. Grazie alla sua presenza, dal 1° febbraio quasi 3.000 persone hanno attraversato il confine con l’Egitto”.

Su Il Post, si legge: “Israele ha bloccato gli aiuti a Gaza Il governo israeliano vuole un’estensione della prima fase del cessate il fuoco e cerca di fare pressione su Hamas che chiede di rispettare i precedenti accordi”. Sul Corriere della Sera: “Cairo: Ue faccia pressione su Israele per rispetto tregua Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha sollecitato la «piena attuazione» dell’accordo di cessate il fuoco di Gaza, invitando l’Unione Europea a fare pressione su Israele affinché lo rispetti. «Non c’è alternativa alla fedele e piena attuazione da parte di tutte le parti di quanto firmato lo scorso gennaio», ha affermato Abdelatty in una conferenza stampa al Cairo, esortando l’Ue a esercitare «la massima pressione sulle parti, in particolare sulla parte israeliana, per quanto riguarda l’impegno all’accordo di cessate il fuoco».

Del pari, è interessante che l’Unione europea si rivolga ad Hamas, un’entità qualificata come terroristica dall’Unione europea col Regolamento di Esecuzione (UE) 2025/206 del Consiglio del 30 gennaio 2025 che attua l’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone e entità, destinate a combattere il terrorismo. Ossia, il portavoce dell’Unione europea pretende un comportamento retto dai terroristi. Nell’arcipelago virtuoso del diritto dell’Unione europea ci starebbe bene una norma sull’assurdo, come interpretato da Franz Kafka ed Eugène Ionesco.